I 10 migliori phon da viaggio professionali: guida all’acquisto 2019

I 10 migliori phon da viaggio professionali: guida all’acquisto 2019

Compatto, potente e accessoriato: il phon da viaggio è un oggetto indispensabile per ogni donna che vuole essere sempre al top anche fuori casa.

Caratterizzato da dimensioni e peso ridotti, spesso con un voltaggio universale che permette di utilizzarlo in diversi Paesi, l’asciugacapelli da viaggio unisce praticità e prestazioni di livello professionale.

Sei alla ricerca di un phon da viaggio ma non sai quale scegliere e stai confrontando più opinioni? Come sempre, il miglior prodotto per te sarà quello più adatto alle tue esigenze: ecco una guida completa per scegliere il migliore asciugacapelli da viaggio professionale, grazie a un confronto tra diversi modelli di alta qualità, tutti disponibili su Amazon.

Leggi anche: phon per capelli professionali, i migliori 2019 e la guida alla scelta

Come funziona il phon da viaggio e quando è utile

L’asciugacapelli da viaggio funziona come un phon tradizionale, con la differenza che le dimensioni sono decisamente più compatte e il prezzo molto più piccolo. A questa differenza di formato può fare seguito anche una minore potenza dell’asciugacapelli, ma non sempre: esistono infatti asciugacapelli da viaggio molto piccoli ma che riescono a raggiungere una potenza di 2000W.

Nessuno vorrebbe mai separarsi dal phon di casa, ma si sa che molti tra i migliori asciugacapelli professionali sono potenti ma ingombranti e pesanti: diventa quasi impossibile portarli in viaggio, magari in un bagaglio a mano, o nel borsone quando si va in palestra.

Acquistare un buon modello di asciugacapelli da viaggio è indispensabile soprattutto per chi ha i capelli lunghi ed è alla ricerca di uno styling professionale anche fuori casa. Anche chi viaggia spesso ha bisogno di un phon che ingombri meno spazio possibile, anche per poter essere inserito nei bagagli a mano autorizzati dalle principali compagnie aeree.

I phon da viaggio di nuova generazione riescono a unire performance elevate con dimensioni piccolissime: la maggior parte sono pieghevoli, hanno una potenza superiore ai 1000W, dispongono di accessori come il diffusore e il beccuccio stretto, e hanno un doppio voltaggio, ideale per quando si viaggia in altri Paesi. Alcuni phon da viaggio, inoltre, sono senza fili e funzionano a batteria o a pile, ma sono ancora poco diffusi e quindi anche più costosi.

Phon da viaggio professionali: le migliori offerte fino al 40%

Prima di entrare nel dettaglio sulle caratteristiche da tenere d’occhio nei phon da viaggio, ecco una selezione di offerte e sconti disponibili su Amazon per questa tipologia di articoli:

Asciugacapelli da viaggio Bosch PHD1151

Pesa 400 grammi il modello di phon da viaggio proposto da Bosch, che unisce potenza e compattezza grazie alle dimensioni ridotte e ai suoi 1200W.

Con regolazione del voltaggio da un minimo di 110 a un massimo di 230V, ha 2 impostazioni di temperatura e velocità e il concentratore rimovibile. È disponibile su Amazon a partire da 18€.

Pro: che lo si utilizzi al minimo o al massimo del voltaggio, il getto di aria calda è potente ed efficace

Contro: nella confezione non è inclusa la custodia protettiva

Bosch PHD1151 Style To Go Asciugacapelli, 1200 W, Nero/Giallo -10%

Phon da viaggio con diffusore Remington On The Go 2000W

Con i suoi 2000W, il modello proposto da Remington è tra i più potenti in commercio, e l’unico ad avere un diffusore compatto incluso nella confezione.

È possibile impostare due diversi livelli di temperatura e velocità, ed è possibile rimuovere la griglia posteriore per la manutenzione ordinaria. Potente ma compatto, è disponibile su Amazon a partire da 20,99€ e su Euronics.

Pro: la potenza di 2000W lo rende un phon da viaggio decisamente performante

Contro: manca il tasto freddo, indispensabile per fissare lo styling

Remington Asciugacapelli On The Go, Maneggevole e Compatto per Viaggio, 2000 Watt, 2 temperature/velocità, Diffusore e Concentratore, Manico Pieghevole -16%

Phon da viaggio professionale ghd Flight Wanderlust

Pieghevole e con una potenza di 1200W, questo di ghd è il modello di phon professionale da viaggio più caro tra quelli proposti.

Con doppio voltaggio, due livelli di temperatura variabili e beccuccio removibile, comprende una custodia termoprotettiva ed è disponibile su Amazon a partire da 65€.

Pro: è l’asciugacapelli perfetto per chi ha una chioma lunga e folta ed è alla ricerca di un prodotto potente e funzionale

Contro: il costo è quasi il doppio rispetto alla media degli altri prodotti top di gamma

Ghd Flight® Wanderlust, Asciugacapelli da viaggio

Phon da viaggio con ioni Braun Satin Hair 3 HD350

Con riscaldamento a infrarossi e funzione ionizzante, quello di Braun è il phon da viaggio più adatto a chi ha il cuoio capelluto sensibile e capelli tendenti a seccarsi e spezzarsi.

Impugnatura ripiegabile, doppio livello di temperatura e voltaggio universale completano le caratteristiche di questo asciugacapelli da viaggio, disponibile su Amazon a partire da 23,40€.

Pro: è l’unico phon per capelli che sia contemporaneamente pieghevole e con funzione ionizzante inclusa

Contro: il beccuccio è troppo largo per uno styling preciso, quindi è sconsigliato per chi ricerca uno strumento con cui fare anche la messa in piega

Phon da viaggio con doppio voltaggio BaByLiss 5250E Voyage

Tre regolazioni di velocità, getto d’aria fredda e una potenza di 1200W caratterizzano il modello di phon da viaggio di BaByLiss, una marca che ha fatto dello styling professionale dentro e fuori casa la sua missione.

Con concentratore, custodia protettiva e doppio voltaggio, questo modello offre anche due anni di garanzia, ed è disponibile su Amazon a partire da 19,90€.

Pro: gli utenti Amazon sottolineano l’ottimo rapporto tra dimensioni e potenza, ribadendo l’affidabilità di questa marca

Contro: manca del gancio gommato, comodo per appendere il phon quando si è in viaggio

BaByliss 5250E - Voyage 1200W, Asciugacapelli da viaggio pieghevole -20%

Phon da viaggio professionale Rowenta CV1612 Handy Dry

Tre impostazioni di temperatura e due di velocità, ma soprattutto una potenza di 2000W fanno di questo phon da viaggio di Rowenta un must have per chi ha i capelli lunghi ed è alla ricerca di uno strumento di styling, oltre che per l’asciugatura.

Il concentratore in dotazione e il getto d’aria fredda, infatti, permettono di realizzare facilmente una messa in piega semplice. Con sistema di risparmio energetico integrato, è disponibile su Amazon a 13€.

Pro: potenza elevata e performance ottime nonostante le dimensioni molto compatte

Contro: non è pieghevole, quindi è leggermente più ingombrante rispetto ad altri modelli

Rowenta CV1612 Handy Dry Asciugacapelli, Asciugatura Rapida, 2000 W

Phon da viaggio Philips BHD006/00 Dry Care Essential

Tra i prodotti più acquistati e recensiti su Amazon, questo modello di phon da viaggio targato Philips è davvero un classico intramontabile. La tecnologia Thermo Protect punta a offrire un calore di asciugatura ottimale, e la funzione ionizzante contribuisce a rispettare l’equilibrio del capello.

Con impugnatura pieghevole, gancio gommato, custodia protettiva e beccuccio removibile, questo asciugacapelli da 1600W è in vendita su Amazon a partire da 23€ e su Unieuro.

Pro: è molto accessoriato ed è abbastanza potente nonostante sia un phon pieghevole

Contro: non è adatto per chi ha i capelli molto folti, meglio per lunghezze medie

Philips BHD006/00 Dry Care Essential Asciugacapelli, 1600 W, con Manico Pieghevole, Bianco -4%

Phon da viaggio pieghevole con beccuccio stretto Imetec Power to Style Travel CT1 2000

1400W di potenza e doppio voltaggio per il modello di asciugacapelli da viaggio di Imetec, tra i leader nei prodotti per lo styling dei capelli.

Dalle dimensioni compatte grazie al manico pieghevole, ha in dotazione un beccuccio stretto, quindi è ottimale per chi cerca un modello che permetta di effettuare una discreta messa in piega. È disponibile sia su Amazon a partire da 17€ che su Unieuro.

Pro: un buon rapporto qualità prezzo per un modello robusto ma pratico e maneggevole

Contro: ha una presa shuko (tedesca) quindi è necessario acquistare un adattatore

Imetec Power to Style Travel CT1 2000 Asciugacapelli da Viaggio, 1400 W, Doppio Voltaggio, Manico Pieghevole, Tasto Regolazione Aria Temperatura, Beccuccio Direzionabile, Custodia da Viaggio Inclusa -26%

Asciugacapelli da viaggio G3Ferrari Texta Travel

Doppio voltaggio, manico pieghevole e due impostazioni di temperatura e velocità per questo modello ultra compatto di G3 Ferrari dalla potenza minima di 1200W.

Pratico e maneggevole, è ideale per chi ha i capelli non troppo lunghi e dispone di pochissimo spazio per il phon. È disponibile su Amazon a partire da 17,29€.

Pro: le dimensioni ridotte e il manico pieghevole lo rendono uno strumento super compatto e maneggevole

Contro: manca la custodia protettiva per trasportare il phon in tutta sicurezza

Phon da viaggio Remington D2400 con voltaggio universale

Manico pieghevole, 1400W di potenza ma soprattutto delle dimensioni super compatte, che rendono questo modello di Remington uno dei phon da viaggio più maneggevoli in commercio.

Ideale per essere trasportato anche nei bagagli più compatti, comprende un concentratore removibile e un anello d’aggancio. È disponibile su Amazon a partire da 13,99€.

Pro: la struttura del manico è molto resistente e questo phon risulta più potente rispetto agli altri prodotti delle stesse dimensioni

Contro: non ha nessuna regolazione della temperatura

Remington Phon da Viaggio D2400, 1400 W, Manico Pieghevole, 2 temperature/2 velocità, Voltaggio Universale -30%

Compatto, potente e universale: quale phon da viaggio scegliere

Ora che hai visto quali sono i phon da viaggio più apprezzati in commercio, hai un’idea di quali sono le caratteristiche che un phon da viaggio deve necessariamente avere, e quali sono invece le funzionalità aggiuntive che meglio possono adattarsi alle tue esigenze.

Dimensioni e peso

Come hai potuto vedere, la maggior parte dei phon da viaggio ha delle dimensioni molto compatte e un peso di molto inferiore a 1 kilo.

In base a quanto l’asciugacapelli da viaggio è professionale, le dimensioni e il peso possono aumentare, ma in linea di massima un prodotto di questo tipo non supera mai i 10 cm di lunghezza per 25 cm di altezza.

I phon da viaggio più compatti sono ovviamente quelli pieghevoli: grazie infatti alla possibilità di ripiegarli, potrai risparmiare ancora più spazio in valigia o in borsa. Solitamente, però, questi asciugacapelli sono meno potenti e resistenti dei modelli da viaggio compatti ma non pieghevoli.

Anche in questo caso, tutto dipende dalle tue esigenze: se il tuo principale problema è risparmiare spazio, sicuramente un modello pieghevole sarà più adatto alle tue necessità.

Voltaggio

Quando parliamo di voltaggio facciamo riferimento alla tensione elettrica di un elettrodomestico, che può avere un’intensità variabile. La maggior parte degli elettrodomestici sono a voltaggio singolo, mentre molti dispositivi tecnologici come pc e smartphone sono dotati di doppio voltaggio, quindi possono funzionare sia a 110-120 volt che a 220-240 volt.

Molti asciugacapelli da viaggio sono dotati di doppio voltaggio proprio per essere utilizzabili in tutto il mondo: altri, invece, sono a voltaggio singolo, quindi hanno bisogno di un convertitore per essere usati in altri Paesi e continenti.

Se quindi vuoi acquistare un phon da viaggio perchè sei spesso in giro e cerchi uno strumento pratico e universale, è d’obbligo scegliere un modello con doppio voltaggio. Se invece sei semplicemente alla ricerca di uno strumento compatto da utilizzare in palestra o fuori casa, puoi optare per un modello a voltaggio singolo.

Accessori

La maggior parte degli asciugacapelli da viaggio pieghevoli sono sprovvisti sia del diffusore che del concentratore, due strumenti importanti per lo styling della chioma. Altri modelli più professionali comprendono invece un diffusore o un beccuccio più o meno stretto, quindi sono particolarmente adatti per chi ha bisogno di modellare i capelli oltre che asciugarli.

Se sei alla ricerca di un modello che ti offra uno styling completo, dovrai necessariamente optare per un phon da viaggio con diffusore e concentratore inclusi. Nel caso in cui tu abbia una chioma riccia, ma ti sei innamorata di un modello sprovvisto del diffusore, puoi provare a combinarlo con un diffusore in silicone, che si adatta alla maggior parte dei modelli in commercio ed è pratico da mettere in borsa.

Ciò che in un phon da viaggio non può mancare è la custodia: preferibilmente termoprotettiva, è necessaria per evitare che il tuo apparecchio subisca danni durante il trasporto. Anche il gancio gommato è un must have, per permetterti di appenderlo in tutta sicurezza in qualsiasi ambiente.

Tecnologia

Come per i phon per capelli professionali, anche gli asciugacapelli da viaggio hanno migliorato sempre di più la tecnologia e il rivestimento dei materiali metallici, al fine di garantire una migliore regolazione della temperatura ed evitare di stressare il capello.

Come per i modelli “big”, avremo dunque la possibilità di scegliere phon da viaggio con rivestimento in ceramica, che fa da termoprotettore e termoregolatore; questo rivestimento può essere accompagnato anche dalla tecnologia a ioni, o funzione ionizzante. Tale funzione ha lo scopo di evitare che il capello si secchi eccessivamente durante l’asciugatura, contribuendo a migliorare la salute della chioma.

Altri rivestimenti disponibili sono quelli in tormalina e cheratina, spesso abbinati a elementi nutrienti come le proteine della seta o l’olio di Argan.

Qual è il migliore asciugacapelli da viaggio?

Ora che conosci tutto sugli asciugacapelli da viaggio, sei pronta per selezionare il modello che più soddisfa le tue esigenze. Una cosa è certa: che si utilizzi in viaggio, in palestra o fuori casa per piccoli ritocchi, il phon da viaggio è uno strumento irrinunciabile, che garantisce elevate prestazioni anche fuori casa, il tutto a un prezzo piccolo.

Se nessuno dei modelli che ti abbiamo proposto ti ha ispirato, niente paura: su Amazon trovi molti altri modelli di diverse marche e prezzi, all’interno della categoria Asciugacapelli.

Fonte: I 10 migliori phon da viaggio professionali: guida all’acquisto 2019

Casa nuova? Attenzione a come siete fatti!

State pensando di trasferirvi, ma non sapete ancora in quale zona di Roma? Innanzitutto, il consiglio è quello di valutare bene quali sono i vostri gusti personali e scegliere in base a questi, la zona della vostra futura casa. Ad esempio, siete amanti dello shopping? Se la risposta è sì, allora potreste dare un’occhiata alla zona di Roma est, dove è situato anche uno dei più grandi centri commerciali, che a questo punto, avreste a soli pochi minuti da casa!

La comodità in soli due piani

La zona sopra citata, e di conseguenza, quelle di Ponte di Nona e Lunghezza, praticamente attaccate alla prima, stanno vedendo sempre più la crescita di nuove costruzioni Roma est, considerata a volte, un po' troppo isolata e “vuota”. Sicuramente la nascita del centro commerciale Roma est, ha fatto la sua parte!

I lavori di quest’ultimo, iniziarono nel 2001 e finirono nel 2007. Grazie alla varietà dei negozi che presenta, è possibile trovare di tutto: dalle grandi firme come Calvin Klein o Guess a quelle più giovanili ed economiche come H&M, Zara o Stradivarius e poi ancora, negozi per bambini come il Disney Store.

Al suo interno, oltre ai tantissimi negozi, è possibile trovare una vasta gamma di servizi, tutti racchiusi all’interno di un Centro Polifunzionale. Si possono trovare inoltre un cinema, i bar, i ristoranti e il parcheggio, che conta ben 7000 posti auto. Insomma, si sta parlando di una zona assolutamente consigliata se non si è amanti del traffico cittadino, ma che ad esempio è perfetta se si è alla ricerca di tranquillità e comodità!

Il Centro Commerciale Roma est è stato inaugurato il 31 Marzo 2007; esso è situato tra le zone Ponte di Nona e Lunghezza e si presenta con i suoi 98mila metri quadrati! Il Centro è sviluppato su due piani e al suo interno vanta un totale di ben 210 negozi, un supermercato Panorama e un cinema multisala con ben 12 sale.

Le zone limitrofe

Come già accennato nel paragrafo precedente, da qualche anno si può vedere l’insorgere sempre più numeroso di nuove costruzioni Roma est; sulla stessa linea di Roma est, ci sono anche le zone di Lunghezza e Ponte di Nona, anch’esse consigliate se si predilige la tranquillità!

Ponte di Nona consiste in un’area urbana, appartenente ovviamente a Roma Capitale, che è situata vicinissima alla zona di Lunghezza, quindi nel territorio del Municipio Roma VI.

Mariano Di Vaio, è lui l’italiano più bello del mondo

Mariano Di Vaio, è lui l’italiano più bello del mondo

Mariano Di Vaio è il fashion influencer che negli ultimi anni ha letteralmente spopolato, diventando imprenditore e icona di stile in ogni parte del mondo. Sui social conta 6,2 milioni di follower e ogni giorno riesce a raggiungere un nuovo traguardo in campo professionale. L’ultimo risultato guadagnato? E’ entrato nella classifica “The 100 Most Handsome Face 2018″, che lo ha eletto l’italiano più bello del mondo.

La classifica dei 100 uomini più belli del mondo

TC Candler è la nota rivista americana che ogni anno stila le classifiche degli uomini e delle donne più belle del mondo. Se qualche settimana fa era stato comunicato che ad aggiudicarsi la prima posizione in campo femminile era stata la modella 17enne Thylane Blondeau, nelle ultime ore è stata pubblicata anche la lista dedicata ai maschietti. A guadagnare il podio della “The 100 Most Handsome Face 2018” è stato l’attore Jason Momoa ma ad attirare maggiormente le attenzioni del pubblico è stato Mariano Di Vaio, classificatosi in ottava posizione. Per lui si tratta di un importante traguardo, visto che risulta essere l’italiano più bello del mondo. Ha superato sex symbol del calibro di David Beckham, al 13esimo posto, Cristiano Ronaldo, in 72esima posizione, e Leonardo Di Caprio, risultato centesimo, entrando nella top 10. “Non riesco a dire quanto sia grato per questo riconoscimento e tutti i premi che ho ricevuto quest’anno da GQ a Forbes. Mi reputo una persona umile con una vita semplice e forse il mio grazie più grande va a tutti gli amici che mi seguono sui social network“, ha dichiarato il talentuoso influencer. Insomma, il nuovo anno per lui non poteva cominciare in modo migliore: oggi è diventato il simbolo della bellezza italiana e porta alta la bandiera del nostro paese in ogni parte del mondo.

Fonte: Mariano Di Vaio, è lui l’italiano più bello del mondo

Finestre scorrevoli o a battente: quale scegliere?

Un buon infisso con le finestre debitamente montate offre una garanzia di risparmio energetico notevole nonché adeguato isolamento termico ed acustico, ma prima di scegliere quale finestra montare è bene informarsi sulle diverse tipologie, la sicurezza, le aperture, la manutenzione, la pulizia: clicca qui per avere un’idea. Una delle scelte non indifferenti da fare riguarda la tipologia: a battente o finestre scorrevoli?

Differenze tra finestre a battente e scorrevoli

La finestra a battente è la finestra con l’apertura classica con le ante che si possono aprire verso l’interno o verso l’esterno. L’anta di questi infissi è collegata al telaio, la parte fissa, con delle “cerniere” fissate sul lato verticale con la chiusura sul lato opposto. Le finestre a battente con anta ad apertura interna permette una maggiore e rapida aerazione della stanza, si possono pulire in modo semplice e veloce senza pericolo. La scelta della finestra a battente è anche la più economica, ma se si opta per gli infissi in PVC, si è dinanzi ad una ottima soluzione tecnica e qualitativa perché si garantisce la robustezza e la stabilità nel tempo, nonché una facile manutenzione del materiale. Il PVC è, orami, anche un materiale ecologico e rispettoso dell’ambiente. Le finestre a battente possono anche essere abbinate alla doppia apertura vasistass con apertura dello spiraglio verso l’alto o il basso.

Le finestre scorrevoli, invece, rappresentano le soluzioni più innovative e recenti in materia di infissi. Ve ne sono di vari tipi: traslante scorrevole, alzante scorrevole, parallelo o complanare. Sostanzialmente si tratta di ante che scorrono all’interno di un’intelaiatura, detta controtelaio. Il vantaggio principale di queste tipologie di finestre è il risparmio di spazio e la possibilità di aumentare le dimensioni per favorire maggiore luce in entrata. Sono adatte negli ambienti con spazi ridotti o nei luoghi dove è necessario ottimizzare gli spazi recuperando pareti liberi da sfruttare per l’arredamento. Le ante scorrevoli sono facili da aprire, azionando la maniglia e lasciandole scorrere nel binario, ma richiedono maggiore attenzione nella pulizia. Un vantaggio delle finestre scorrevoli è che garantiscono maggiore sicurezza e un più alto grado di isolamento termico e acustico dovendo sigillare bene per evitare l’ingresso di spifferi, condensa di aria o formazione di muffa. Il lavoro di montaggio per le finestre scorrevoli deve, però essere ad opera d’arte e di concerto tra l’installatore degli infissi e il muratore.

Caratteristiche tecniche nella scelta degli infissi

Per avere delle buone proprietà isolanti, il materiale della struttura degli infissi da privilegiare è generalmente il PVC e alluminio (di cui si può avere un’idea visitando uno showroom o il sito di AEP Infissi), ma anche legno all’interno e alluminio per la parte esterna esposta agli agenti atmosferici. Il telaio è importante per il coefficiente termico e il buon confort climatico dell’abitazione. I vetri devono possibilmente essere a camera multipla ovvero a doppia o tripla lastra dello spessore compreso tra un minimo di 30 e massimo 46 mm, separati tra loro da una canalina o distanziatore. Per essere veramente performanti uno dei due vetri deve essere in vetro basso emissivo per evitare i cosiddetti ponti termici, ovvero quelle sacche che faciliterebbero la formazione di condensa e muffa; per questo motivo l’alluminio viene associato a materiali isolanti. Nella scelta degli infissi, bisogna porre attenzione al valore di trasmittanza termica (sigla UW) calcolata per l’intero infisso (telaio + vetro) che deve aggirarsi intorno a 0,8 W/m2K.

6 trucchi infallibili per non rompere o smagliare calze o collant

6 trucchi infallibili per non rompere o smagliare calze o collant

Le calze sono un  capo d’abbigliamento indispensabile in inverno, soprattutto se vogliamo indossare un vestitino o una gonna. Spesso però ci abbandonano troppo presto: possono infatti bucarsi sulla punta o smagliarsi, anche pochi minuti dopo averle indossate. Se avete un incontro importante, o semplicemente se volete indossare dei collant velati per sentirvi eleganti e sensuali, il consiglio è quello di avere sempre con voi un paio di calze di scorta, che vi salveranno nei momenti più difficili. Ci sono però una serie di trucchi infallibili per evitare di rompere i collant, anche quelli più leggeri, dagli 8 ai 15 denari. Si tratta di semplici metodi che vi faranno smettere di distruggere e bucare le vostra calze. Ecco quali sono.

1.In freezer per rendere i collant più resistenti

Uno dei trucchi più utilizzati per non smagliare i collant è metterli nel freezer appena comprati: congelare le calze aiuterebbe infatti a renderle più resistenti, grazie al freddo che indurisce le fibre. Per mettere in pratica questo metodo strano, ma efficace, bagnate i collanti nuovi con acqua fredda e strizzateli. Infilateli in un sacchetto gelo in plastica e metteteli nel congelatore per almeno 2 ore: prima di indossarli scongelateli a temperatura ambiente.

2.Lacca per capelli per evitare di smagliarle

Un altro sistema è quello della lacca per capelli, indicato soprattutto in caso di calze velate, ancora più delicate. Una volta indossati i collant vaporizzate sulle gambe una lacca per capelli, che dovrà essere abbastanza appiccicosa. Nel caso fosse leggermente smagliata, abbondante con la lacca sulla zona interessata: la lacca eviterà che si diffonda.

3.Indossate i guanti in caso di collant molto leggeri

Prima di indossare i collant le mani non dovrebbero avere pellicine, unghie taglienti, e non dovremmo indossare braccialetti o anelli. Per evitare di rompere le calze, in modo particolare quelle leggere che vanno dagli 8 ai 20 denari, la cosa migliore da fare è indossare dei guanti: in questo modo dimezzerete il rischio di bucarle mentre le indossate.

4.Collant che si rompono in punta? Indossa un mezzo calzino

Spesso, a causare la rottura in punta delle calze, non sono le unghie, ma principalmente le scarpe, soprattutto se si tratta di ballerine, stivali classici o quelli bassi. In questi casi, infatti, in tallone sta talmente stretto e fermo ai lati, da concentrare tutta la tensione sulle punte. Per evitare di ritrovarvi con le dita all’aria, potete indossare la punta di un calzino oppure un fantasmino da indossare sotto ai collant: ovviamente dovrete avere scarpe chiuse e calze abbastanza coprenti.

5.Limate le unghie e tagliate le pellicine: attente anche ai talloni screpolati

Soprattutto prima di indossare i collant assicuratevi di avere le unghie dei piedi della giusta lunghezza. Oltre a tagliarle, è importante anche limarle, per evitare che restino piccole punte o irregolarità che possono smagliare subito le nostre calze velate. Dopo aver tagliato e limato le unghie lavate di nuovo i piedi, così da eliminare eventuali residui e piccole pellicine. Controllate poi le unghie, accarenzzandovi le dita asciutte: in questo modo vi assicurerete di aver fatto un buon lavoro. In caso contrario passate ancora la lima per unghie. Per evitare poi che un tallone screpolato sfili le vostre calze, splamateci su della crema: aspettate che sia completamente asciutta, prima di indossare i collant.

6.Attenzione agli oggetti che potrebbero rompere i vostri collant

Fate inoltre attenzione a queli oggetti, a volte impensabili, che potrebbero rompere i vostri collant poco dopo averli indossati. Tra questi ci sono le sedie in legno o quelli impagliate, ma anche borchie, cerniere, braccialetti e anelli: ricordatevi di toglierli prima di infilare le calze. Altro oggetto da non sottovalutare è l’ombrello: chiudetelo bene dopo ogni utilizzo in quanto il velcro potrebbe impigliarsi nei collant e rovinare anche quelli più coprenti.

Come lavare i collant per non avere calze bucate

Anche il lavaggio dei collant è importante: un metodo casalingo prevede il lavaggio a mano sciogliendo un po’ di zucchero in acqua. In questo modo le maglie delle calze diventerebbero più resistenti, con il passare del tempo. Ci sono però anche altri metodi: i collant in microfibra e quelli che vanno dai 40 denari in su, possono essere lavati in lavatrice a 30° con lavaggio delicato. Le calze velate, dagli 8 ai 40 denari, sono invece più delicate e vanno lavate a mano con del sapone di Marsiglia o con un detergente delicato. Un altro trucco da adottare prima del lavaggio, è quello di strofinare del sapone di Marsiglia asciutto su alcune zone delicate dei collant, come talloni, zona delle dita e inguine. In questo modo andrete a idratare il nylon che sarà più elastico e difficile da smagliare.

Cosa fare in caso di calze smagliate?

Se nonostante le precauzioni le vostre calze si sono smagliate, come fare? Se è apparso il tanto temuto buchino, non sarà possibile sistemarle, soprattutto se si tratta di collan velati. Potete invece utilizzare un po’ di smalto trasparente, per evitare che si smaglino ulteriormente: portatene sempre una boccetta in borsa. In alternativa potete passare una saponetta solida sulla smagliatura, avrà lo stesso effetto dello smalto.

Fonte: 6 trucchi infallibili per non rompere o smagliare calze o collant

Agenzie Funebri: come affrontare la Crisi Economica

Oggigiorno, con la crisi che ci si ritrova ad affrontare, bisogna puntare al risparmio. Anche gli imprenditori, mai come in questo periodo, stanno cercando di puntare al risparmio sui costi di gestione dell’impresa.

Nel comparto funebre i prezzi di gestione sono molo alti per diversi motivi: i prezzi dei prodotti utilizzati, la necessaria reperibilità 24 ore su 24, la formazione professionale e il rispetto di tutte le norme igienico sanitarie previste nei singoli regolamenti.

Grandi città: il Racket delle pompe funebri

Ormai quello delle imprese funebri è diventato un mondo dove anche la criminalità cerca di entrare in tutti i modi. Infatti, molti organizzazioni criminali creano delle imprese funebri per poter gestire il loro traffico di droga, oppure per prendere gli appalti sugli ospedali. Eh già, c’è un proprio e vero Racket dietro la gestione delle pompe funebri e ad essere coinvolte soprattutto imprese funebri della capitale e delle maggiori città italiane, come Milano. Ultimamente è stata sotto inchiesta un’impresa funebre a Roma che ha cercato di accaparrarsi il monopolio di alcuni ospedali della Capitale.

Tutte le imprese funebri sono in continua concorrenza con le imprese municipalizzate, nelle quali sempre più si sta scoprendo, appunto, che dietro ci stanno organizzazioni mafiose.

Le normali agenzie funebri per contrastare queste imprese municipalizzate, sono obbligate a proporre al pubblico tariffe che, spesso, coprono solo i costi di gestione. In Italia non esiste una normativa unica che unifichi tasse, spese e bolli sui funerali e manca anche una legge che stabilisca chiaramente chi possa dirsi operatore funerario o che fissi i requisiti minimi per aprire una società di pompe funebri, inoltre, il 90% del personale lavora in nero.

In media un funerale in Italia costa 2.500 euro, somma alla quale bisogna aggiungere poi tasse e costi cimiteriali. Insomma, a rimetterci sono sempre i poveri defunti e i loro cari.

 

Linee guida per la creazione di società consortili

Per andare incontro a questa crisi economica e ai vari concorrenti, una soluzione è quella di crearsi una Società Consortile.

Il Consorzio Stabile permette agli imprenditori d’instaurare una forma di collaborazione duratura. Con questa collaborazione si possono conferire beni strumentali, come ad esempio i carri funebri, che verranno utilizzati da tutti i consorziati e, quindi, con ovvi risparmi di gestione.

Il capitale sociale minimo richiesto per creare o entrare in una società consortile è di 10.000€ secondo l’art.2463 c.c. Per azioni, invece, il capitale sociale minimo richiesto è pari a 120.000€, secondo l’art.2327 c.c.

 

Un week-end nell’antichità

Visitare Roma vuol dire fare un salto indietro nel tempo facendosi affascinare dalle rovine della città che è stata il centro del potere dell’Impero Romano in passato. Si tratta di un vero museo a cielo aperto nel quale ogni angolo presenta rovine o edifici che hanno fatto la storia. Se si è appassionati dal passato è quindi la meta più adatta e affascinante, anche solo per un week-end all’insegna della cultura.

Da non perdere

Visitare tutta la città lo possiamo definire impossibile per le enormi dimensioni, soprattutto in un weekend, per questo bisogna sicuramente scegliere qualcosa a cui rinunciare. Ci sono però delle mete che possono essere considerate irrinunciabili:

  • Colosseo: rappresenta il simbolo della città in tutto il mondo. In passato era luogo di diletto per i romani. Infatti, al suo interno si tenevano i giochi e i combattimenti tra i gladiatori. Oggi si organizzano visite guidate a pagamento dell’interno dell’Anfiteatro.

  • Trastevere: la destinazione ideale soprattutto per vivere lo spirito romano notturno. Si tratta del quartiere che ritrae in maniera più fedele la genuinità della città. Caratterizzato dalla presenza di numerosi bar e ristoranti dispersi in vicoli stretti e affascinanti.

  • Fontana di Trevi: oltre alla bellezza architettonica della fontana che attira moltissimi turisti, è famosa in tutto il mondo anche per l’usanza di lanciare monete al suo interno esprimendo un desiderio.

  • Piazza Venezia: sede dell’”Altare della Patria” è probabilmente il luogo da cui iniziare la visita della città. Si trova a pochi passi dal Colosseo, da Piazza di Spagna e l’inizio di Via del Corso, meta ambita per shopping e passeggiate.

  • Il Vaticano e i suoi musei: il centro della cristianità che attira credenti da tutto il mondo. A questo aggiungiamo l’aspetto architettonico che la rende una meta irrinunciabile per gli amanti dell’arte.

  • Villa Borghese: si tratta del cosiddetto “cuore verde” di Roma, destinazione adatta per evadere dal paesaggio della città e passare un po’ di tempo all’insegna del relax a contatto con la natura.

  • Piazza Navona: rappresenta il lato barocco di Roma ed è una delle più amate dai turisti. Il principale monumento che ospita è la “Fontana dei Fiumi” di Bernini.

Una posizione strategica

Piazza Navona si può considerare un’ottima posizione per alloggiare nella bellezza della Roma barocca. Infatti, si tratta di una zona ben collegata dai mezzi pubblici e situata nel centro, quindi estremamente vicina al cuore della città. Tra tutte le strutture per la sua particolarità si distingue l’Hotel Teatro Pace (hotelteatropace.com/it), che sorge nell’elegante e raffinato palazzetto cardinalizio risalente al 1572.

Le vaccinazioni: la situazione in Italia

Da quando sono stati scoperti i vaccini e sono stai introdotti nell'area medica, questi hanno salvato milioni di vite e contribuito a far sparire malattie di livello mortale, come per esempio il vaiolo. Nonostante la sua grande importanza nella storia della salute e del benessere dell'umanità, molte persone sembrerebbero aver già dimenticato gli importanti passi in avanti e i grandi benefici dei vaccini per la nostra specie. Nella nostra realtà attuale, conseguentemente all'allungamento della vita media e delle maggiori possibilità di cura a disposizione, le famiglie sono sempre più persuase che la scelta migliore, risieda nel non vaccinare i propri figli, a causa del fatto che alcuni considerano i vaccini pericolosi e inutili. Proprio a seguito della crescita di questa convinzione pubblica, si è assistito ad un notevole calo delle vaccinazioni in pediatria, un fenomeno veramente preoccupante che ha messo in allarme l'organizzazione mondiale della sanità.

 

Sul piano mondiale

Oggigiorno, all'interno delle pediatrie, spesso capita ai medici di confrontarsi con genitori di piccoli pazienti affetti da malattie infettive, come per esempio il morbillo e la rosolia, le quali sono frequentissime in età infantile. Nei confronti di queste infezioni, l'organizzazione mondiale della sanità, ha dichiarato di voler approdare ad una vera e propria eliminazione. Grazie a questo proposito, è nata una commissione di professionisti finalizzata a mettere in pratica un piano di prevenzione a livello europeo, al quale hanno aderito ben 53 paesi dell'unione europea e altri stati del mondo. Nonostante le buone intenzioni pronunciate a livello internazionale, la situazione, specialmente in Italia, non sempre migliorata. La ricerca scientifica ha trovato un legame tra il calo delle vaccinazioni e l'incremento delle malattie infettive, le quali prima erano quasi del tutto sparite. Esemplare è sicuramente il morbillo, il quale era stato del tutto debellato grazie alla diffusione del siero trivalente, eppure, con il calo vaccinale, negli ultimi anni, è stato registrato un aumento notevole dei casi di morbillo.

Rimediare

La vaccinazione è l'unico modo che si ha per difendersi da malattie infettive che, nei casi peggiori, possono condurre a casi di morte. All'attenzione di tutti i genitori, è importante evidenziare quanto significative siano le due dosi di vaccino in tutti i nuovi nati, ma anche negli adulti che sono venuti meno al compito etico della seconda somministrazione.  Il richiamo è importante in casi di malattie pertosse dove la vaccinazione non è di fatto un'immunità permanente; sono quindi necessari vari step ogni 5-10 anni. La sorveglianza europea, ha notato che l'88% dei casi di morbillo registrati in Italia nel 2013, ha riguardato soggetti che non erano mai stati vaccinati. Incredibile come tutti i nodi vengano al pettine nel momento in cui la vaccinazione diventa una questione collettiva e, altrettanto stupefacente è che la strada da fare, nel ventunesimo secolo, per sensibilizzare tutti su questo tema, è ancora lunga.

Dove si ‘nasconde’ InSight? Le foto del lander della NASA sulla pianura di lava marziana

Dove si ‘nasconde’ InSight? Le foto del lander della NASA sulla pianura di lava marziana
in foto: Il veicolo spaziale InSight della NASA, lo scudo termico e il suo paracadute immortalati il 6 e 11 dicembre dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizona

Hirise ha scattato alcune foto ad InSight, il lander della NASA che ha il compito di svelarci i segreti di Marte, e le ha inviate alla Terra così da mostrarci cosa sta accadendo sul Pianeta Rosso. Gli esperti ci fanno sapere di essere riusciti ad individuare la posizione esatta del lander grazie a questi scatti realizzati con la potente fotocamera a bordo della sonda Nasa Mars Reconnaissance Orbiter (Mro). Nello specifico si tratta di tre immagini che risalgono al 6 dicembre e all’11 dicembre appena passati.

Gli scatti dall’alto. Quello che possiamo vedere sono il lander, lo scudo termico e il paracadute che si trovano a circa 300 metri di distanza l’uno dall’altro nella zona sabbiosa di Elysium Planitia, come appunto previsto per l’atterraggio. Il verde acqua che vediamo non è reale, ma si tratta di luce riflessa dalle superfici che rendono il colore saturo. Il terreno intorno al lander appare scuro, per il punto di impatto al termine della discesa. Osservando la forma a farfalla possiamo invece distinguere i pannelli solari.

Il lander InSight della NASA sulla superficie di Marte fotografato dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizonain foto: Il lander InSight della NASA sulla superficie di Marte fotografato dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizona

Il primo ‘selfie’ di InSight. Nei giorni scorsi abbiamo invece potuto osservare il primo ‘selfie‘ scattato dal lander, si tratta di una composizione di undici fotografie scattate dal braccio robotico di InSight e ci permette di vedere i due pannelli solari aperti, utili per dargli energie, e il resto della strumentazione scientifica.

Paracadute di InSight della NASA sulla superficie di Marte fotografato dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizonain foto: Paracadute di InSight della NASA sulla superficie di Marte fotografato dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizona

A cosa serve InSight. La missione del lander InSight è quella di studiare l’interno del Pianeta rosso attraverso una regione vulcanica vicino all’equatore, un’area geologicamente attiva in cui le colate più recenti risalgono a qualche milioni di di anni fa. Per ora sappiamo che il terreno del cratere Elysium Planitia è migliore di quando si aspettassero i ricercatori della NASA, è privo di rocce, è piano e questo agevolerà il lavoro di InSight, o meglio ancora dei suoi strumenti scientifici. Non ci resta che attendere nuovi aggiornamenti per saperne di più di questa missione tanto attesa.

Scudo termico di InSight della NASA sulla superficie di Marte fotografato dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizonain foto: Scudo termico di InSight della NASA sulla superficie di Marte fotografato dalla telecamera HiRISE a bordo della Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Credits: NASA/JPL–Caltech/University of Arizona

Fonte: Dove si ‘nasconde’ InSight? Le foto del lander della NASA sulla pianura di lava marziana

Perché prendiamo e diamo la scossa ogni volta che tocchiamo qualcosa e come smettere

Perché prendiamo e diamo la scossa ogni volta che tocchiamo qualcosa e come smettere

Sei seduto alla scrivania, una persona che non conosci si avvicina, ti alzi, le porgi la mano e quando vi toccate prendi la scossa? Oppure ti avvicini al tuo cane per accarezzarlo e appena lo tocchi prendi la scossa? O ancora appena ti tocchi i capelli per aggiustarli prendi la scossa? Gli esempi sono tantissimi, ma il concetto è chiaro a tutti: con l’arrivo dell’inverno aumentano le volte in cui ‘incomprensibilmente’ prendiamo la scossa dagli oggetti e dalle persone che tocchiamo, ma come mai? È tutta colpa dell’elettricità statica, vediamo di cosa si tratta, perché accade spesso durante l’inverno e come possiamo smettere di prendere la scossa.

Elettricità statica, cos’è. L’elettricità statica è formata dalla carica elettrica dei materiali, che si forma quando questi frizionano tra loro e sono entrambi isolanti (provate ad avvicinare i vostri capelli ad un palloncino e li vedrete ‘alzarsi’): in questo caso in pratica un oggetto perde alcuni elettroni, avendo quindi una carica positiva, mentre l’altro perde dei protoni, avendo dunque una carica negativa. Visto che però nell’Universo c’è la stessa quantità di carica elettrica negativa e positiva, per riequilibrare il tutto, quando tocchiamo un materiale conduttore, parte dell’elettricità ‘in avanzo’ si scarica, ma non sempre sentiamo la scossa. Se i materiali sono in grado di condurre l’elettricità, le cariche si dissiperanno e ricombineranno senza che ce ne accorgiamo. Se però le cariche si separano più velocemente di quanto il materiale riesca a dissiparne, la quantità di carica elettrostatica si accumula e quando si scarica, toccando un materiale conduttore (per esempio la maniglia di una porta) sentiamo la scossa.

Elettricità StaticaCredit Giphyin foto: Elettricità Statica
Credit Giphy

D’inverno è pure peggio. Questa scossa è più frequente d’inverno, ma perché? Durante l’inverno il clima è più freddo e secco, questo significa che si produce meno vapore acqueo, che aiuta a condurre l’elettricità più facilmente e a dissipare la carica dal nostro corpo: in pratica d’inverno la carica elettrica resta ‘bloccata’ dall’aria secca. A questo vanno aggiunti i materiali di cui sono composti i vestiti che indossiamo durante la stagione fredda: come la lana o altri composti da fibre sintetiche, che con lo sfregamento accumulano carica elettrica.

Come evitare di prendere la scossa. Esistono diverse strategie che possiamo mettere in pratica per ridurre il rischio scossa:

  • il principale consiglio è quello di umidificare l’ambiente in cui ci troviamo, in questo modo, grazie all’umidità, l’energia si dissipa dal nostro corpo più velocemente e non accumulandosi non scarica quando tocchiamo, appunto, una maniglia, o qualsiasi altro oggetto o persona ‘conduttore’
  • per quanto riguarda i tappeti, per esempio, possiamo trattarli con un prodotto antistatico
  • è inoltre consigliato l’utilizzo di creme idratanti per il viso, sempre perché la pelle più secca, così come per i capelli secchi, agevola la ‘scossa’ per i motivi sopra descritti
  • da non dimenticare, la suola delle scarpe, che nella maggior parte dei casi è di plastica isolante: anche quando camminiamo infatti lo strofinamento implica questo passaggio di cariche e il ‘bisogno’ di scaricare attraverso la scossa
  • se tutti questi consigli non dovessero bastarvi, provate ad attendere sempre qualche secondo tra i momento in cui, ad esempio, vi alzate dal divano o dalla scrivania e quello in cui andate ad aprire la porta o stringere una mano, lo stesso vale per i capelli, invece di toccarli, è meglio lasciare loro il tempo di dissipare l’energia nell’aria.

Ma perché alcuni prendono e danno più scosse di altri? Noi percepiamo la scossa quando la scarica di elettricità statica è compresa tra i 2.000 e i 4.000 V, questo significa che ognuno ha la proprio sensibilità. Inoltre, ogni persona accumula e produce elettricità statica in quantità differenti, a causa del modo di camminare (quindi se una persona striscia più o meno i piedi per terra) e dal materiale dell’abbigliamento.

Fonte: Perché prendiamo e diamo la scossa ogni volta che tocchiamo qualcosa e come smettere

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