Categoria: Attualità

Tutto sulla green card

Cos’è innanzitutto la carta verde o la green card? Questa, altro non è che l’autorizzazione per poter vivere negli Usa per un periodo di tempo illimitato. Ottenere la green card è tutt’altro che semplice. La carta verde, in genere viene chiamata Permanent Resident Card e viene rilasciata al termine di un lungo percorso burocratico dallo U.S. Citizenship and Immigration Services, che consiste in uno dei dipartimenti del ministero per la sicurezza nazionale. Visitare gli Stati Uniti da turisti ovviamente, è possibile, ma una volta scaduti i termini previsti dal visto di ingresso si dovrà lasciare il Paese, in caso contrario, pena l’espulsione coatta.

Come ottenere la carta verde

Esistono tre possibili soluzioni per ottenere la carta verde per gli Usa, ovvero:

  • Ricongiungimento familiare;
  • Motivo di lavoro;
  • Diversity Visa Lottery.

Per quanto riguarda il primo caso, un cittadino americano può garantire per un suo parente diretto, che potrebbe essere il figlio, il coniuge o comunque un familiare stretto; invece, un cittadino che non è americano ma ha la carta verde, può richiederla per un parente diretto, come ad esempio, un coniuge o un figlio, ma che non sia sposato.

Nel secondo caso invece, la green card solitamente viene chiesta dal datore di lavoro; sarà lui infatti a dover “sponsorizzare” la candidatura del lavoratore. Come per il primo caso, anche in questo i requisiti sono molto rigidi e il procedimento spesso lungo (solitamente sono necessari 2 anni).

Il terzo caso consiste nella “lotteria dei visti”, di recente criticata dallo stesso Presidente Trump. La “Diversity Immigrant Visa” consiste in un programma che è entrato in vigore negli anni ’90, con lo scopo di diversificare la popolazione degli immigranti in America.

Questo genere di visti, vengono appunto concessi tramite una lotteria, tra i richiedenti che provengono da Paesi che comportano basse percentuali di migrazioni verso gli Stati Uniti. Nessun Paese ogni anno, può riceverne oltre il 7% tra la quantità disponibile e i visti sono distribuiti in sei diverse aree geografiche.

Anno 2019 e cambiamenti in atto

Se si è interessati ad ottenere la carta verde per gli Usa per l’anno 2019, allora si deve sapere che a partire dall’anno nuovo, saranno disponibili 50mila visti e l’assegnazione viene fatta attraverso un’estrazione casuale tramite computer.

Il Presidente Trump ha deciso comunque di intervenire riguardo al programma del “Diversity Immigrant Visa” e il cambiamento previsto, riguarderà tutti quei migranti che richiedono la possibilità di ottenere un visto, che sarà basato sul merito e non più sulle lotterie democratiche.

Nuove bandiere tricolore per il Comune. Anguillara Sabazia per il decoro e la dignità del Tricolore.

Nuove bandiere tricolore per il Comune. Anguillara Sabazia per il decoro e la dignità del Tricolore.

Anguillara Sabazia

È prevista per venerdì 28 settembre 2018 la consegna delle nuove bandiere da parte dell’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) al Comune di Anguillara, a cui seguirà l’incontro-conferenza sulla tutela dell’immagine e della reputazione su internet. La Giunta del Comune di Anguillara, guidata dal Sindaco Sabrina Anselmo, vuole tenere alti decoro e dignità del Tricolore, per questo ha aderito “Progetto decoro della Bandiera” proposto dall’Associazione Nazionale insigniti al Merito della Repubblica (ANCRI). Negli ultimi anni, infatti, è sempre più frequente notare (anche su edifici pubblici) la bandiera italiana strappata, lacerata, scolorita o sporca.

Anguillara Sabazia progetto decoro bandiereIl Progetto decoro della Bandiera dell’ANCRI è finalizzato a garantire il prestigio del Tricolore, primo simbolo ufficiale identificativo della Repubblica italiana. L’ANCRI dà concreto sostegno agli Enti pubblici che non sono economicamente in grado di sostituire il Tricolore esposto, qualora versi in degrado. L’ANCRI si è così resa disponibile a valutare espresse richieste da parte di organismi pubblici che non possono provvedere in proprio all’acquisto delle bandiere rovinate. All’incontro del 28 settembre, organizzato dal Vice Sindaco di Anguillara, Sara Galea, parteciperanno anche il presidente dell’ANCRI Tommaso Bove e con il Prefetto Francesco Tagliente, delegato nazionale ai rapporti istituzionali dell’associazione, e il Vice Presidente Organizzativo del Sodalizio, Domenico Garofalo.

La presidenza dell’ANCRI, aderendo alla richiesta del Comune di Anguillara, ha espresso grande apprezzamento per la sensibilità istituzionale del vice sindaco Galea a mantenere alta l’attenzione sui valori e i simboli della Repubblica richiamati nella nostra Carta Costituzionale. L’evento, moderato dalla dott.ssa Viviana Normando, Assessore tecnico esterno alla Cultura e al Turismo con delega ai Diritti Umani ed alla Pace, già Direttore Responsabile del Gruppo editoriale ComunicareITALIA.IT, avrà inizio alle ore 11.00 nei Giardini dei Caduti di Anguillara, con i saluti delle Autorità e del presidente dell’ANCRI Tommaso Bove. progetto il decoro della bandieraLa manifestazione sarà arricchita dalla esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato. Al termine degli interventi e della formale consegna delle Bandiere, le Autorità e gli invitati si sposteranno presso i Giardini del Torrione dove, alle 12.00, il Commissario della Polizia di Stato in servizio presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Marco Valerio Cervellini, terrà un conferenza alle scolaresche di Anguillara sul tema “Tutela della sicurezza e della reputazione online sui social network”.

 

Fonte: Nuove bandiere tricolore per il Comune. Anguillara Sabazia per il decoro e la dignità del Tricolore.

Pazzano, presentazione del libro di Elia Fiorenza: “L’Eremo di Santa Maria della Stella”

Pazzano, presentazione del libro di Elia Fiorenza: “L’Eremo di Santa Maria della Stella”

Elia Fiorenza

a cura della Redazione/

Lunedì 20 agosto si terrà alle ore 21 nella Piazza IV Novembre a Pazzano (RC) la presentazione del libroL’Eremo di Santa Maria della Stella” dell’autore Elia Fiorenza. Il libro, edito per i tipi di Laruffa Editore, (2018) racconta la storia dell’Eremo di Santa Maria della Stella con importanti e inediti documenti, riportati alla luce grazie alle ricerche dell’autore. Abbarbicato lungo le pendici dell’omonimo Monte, l’Eremo di S. Maria della Stella si trova in una profonda e suggestiva grotta, dove, in realtà già da secoli prima della data indicata dalla tradizione, si venera Maria Santissima della Stella, oggi raffigurata nella leggendaria statua in marmo del XVI sec. La presentazione del libro porta la firma del Prof. Gino Mirocle Crisci, magnifico rettore dell’Università della Calabria. Mentre l’introduzione è stata redatta dall’ingegnere civile, Daniele Carrà.

Eremo-di-Santa-Maria-della-Stella

Eremo di Santa Maria della Stella, Pazzano – RC

Modererà l’incontro il giornalista-scrittore, Francesco Sorgiovanni. A portare i saluti di indirizzo: il sindaco della città, Sandro Taverniti, il presidente della pro loco, Renzo campanella, e il rettore dell’eremo, don Enzo Chiodo. Interverranno poi S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Vincenzo Naymo, professore presso l’Università “Dante Alighieri di Reggio Calabria” e Deputato di Storia Patria, Matteo Enia, antropologo.

GROTTA MONTESTELLA PAZZANOConcluderà Elia Fiorenza, autore del libro. Durante la serata, gli interventi musicali saranno a cura del M° Elena Andreacchio (arpa) e Miriam Galati (Flauto).

L’Autore: Elia Fiorenza, studioso del Paesaggio Rurale e di Storia Medievale, ha conseguito la laurea in Archeologia presso l’Università della Calabria con 110 e lode. Il relatore delle sue tesi è stato il Prof. Filippo Burgarella, ordinario di Storia Bizantina, massimo esperto della disciplina a livello europeo. Dal 2010 è iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Autore di numerosi articoli sulla Storia del territorio, si occupa anche di archeologia biblica e programmi iconografici paleocristiani.

Fonte: Pazzano, presentazione del libro di Elia Fiorenza: “L’Eremo di Santa Maria della Stella”

“Un giorno dedicato alla digitalizzazione dei Beni Culturali”

“Un giorno dedicato alla digitalizzazione dei Beni Culturali”

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli – Rende

Nell’ambito del corso Alternanza scuola-lavoroEducazione all’auto- imprenditorialità e il territorio” abbiamo deciso di investire un cumulo di ore nella digitalizzazione del patrimonio culturale presente nel territorio ove sorge l’Istituto V.Cosentino di Rende.

Abbiamo scelto, per motivi di opportunità la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli nella Città storica di Rende.

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli - Rende

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli – Rende

In una mattina molto soleggiata abbiamo potuto apprezzare questa parte di bene culturale che nobilita il nostro territorio di opere assolutamente prestigiose e comprendere il valore dell’opera di digitalizzazione ai fini della tutela e valorizzazione delle stesse.

Nello spazio antistante l’Altare maggiore abbiamo partecipato attivamente alla realizzazione di una visita virtuale utilizzando tecnologie Manfrotto e Nikon.

Fabio Gallo con gli alunni dell’Istituto “V. Cosentino” di Rende

Abbiamo compreso che alla definizione di un progetto realmente utile alla promozione del territorio deve corrispondere un grande lavoro di precisione, pazienza e capacità tecnologiche non indifferenti.

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli - Rende

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli – Rende

Abbiamo compreso, altresì, che nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale risiede anche la ricerca di quei valori che fondano l’Europa senza i quali si perde la dimensione umana e spirituale che devono accompagnare ogni processo di crescita.

Fabio Gallo con gli alunni dell’Istituto “V. Cosentino” di Rende

Non a caso, quando  ciò si dimentica accade quanto abbiamo verificato e cioè che le città storiche vengono abbandonate insieme a tutto il bagaglio culturale e di memoria che esse contengono, perdendo il senso stesso del presente e del futuro di un intero popolo e non ultimo, delle sue opportunità di produrre economia e lavoro.

Abbiamo dunque preso atto che c’è una stretta relazione tra valorizzazione del patrimonio culturale e mondo del lavoro.

Un doveroso ringraziamento agli esperti che ci hanno accompagnati in questa esperienza: il Dott. Fabio Gallo, il Prof. Gianluca Nava e la Dott.ssa Eleonora Cafiero.

A cura di Federica Spallato, Divina Chiappetta, Vincenzo Rizzo delle classi IV A SIA e IV A AFM dell’Istituto V.Cosentino di Rende

Fonte: “Un giorno dedicato alla digitalizzazione dei Beni Culturali”

Detective privati: quando assumerne uno per far controllare il partner

L’infedeltà, inevitabilmente, causa delle fratture nelle relazioni – e questo anche se l’altro partner non ne è a conoscenza. Quando poi la questione viene scoperta, la fiducia viene spesso distrutta in maniera irrimediabile, ma anche questo è meglio rispetto al vivere indefinitamente nell’incertezza se i propri sospetti in merito siano sensati e fondati o siano invece frutto di un errore o di un’insicurezza personale. Spesso infatti sono problemi di tutt’altro genere – problemi sovente normali nel percorso di una vita insieme – a far sorgere un sospetto irrazionale ed errato d’infedeltà da parte del proprio partner. Ma quando la fiducia vacilla, anche solo per un sospetto, come fare a recuperare la serenità, a togliersi il dubbio?

Prima di improvvisarsi investigatori, con risultati dubbi e potenzialmente disastrosi, è bene sempre tentare la carta della comunicazione. È del nostro partner che stiamo parlando, di una persona con la quale condividiamo, magari da molto tempo, la vita e i problemi; e se nel nostro rapporto è emersa un’insicurezza, è auspicabile che sappiano ascoltarla e capirne l’origine, e siano disposti a lavorare con noi per risolverla, anche se non è in alcun modo fondata. Naturalmente dovremo almeno cercare di evitare – dato che non abbiamo alcun tipo di prova – un tono accusatorio, o di affrontare la questione quando entrambi siamo stanchi e nervosi: non porterebbe a nulla di buono. Con calma, spiegando che sentiamo ansia riguardo allo stato della nostra relazione e abbiamo bisogno di una risposta chiara e sincera, potremo domandare se il nostro partner abbia una relazione al di fuori del nostro rapporto. La risposta andrà ovviamente valutata, così come la sua sincerità: e qui sta il difficile, dato che se dovessimo non sentirci convinti, e continuassimo ad insistere, rischieremmo di compromettere un rapporto nonostante l’assoluta buona fede del nostro partner. Oltre a questo, non bisogna dimenticare che una domanda del genere, posta a qualcuno del tutto innocente di quanto sospettiamo, potrebbe anche essere percepita come molto offensiva.

In tutti quei casi nei quali non pensiamo di poter gestire la cosa, quindi, sarà meglio cercare l’aiuto professionale di un investigatore privato. Un professionista sa bene come svolgere tutte le pratiche necessarie ad assicurarsi dei veri comportamenti di una persona, a tracciare i suoi spostamenti, e ad identificare le persone con le quali veramente si incontra, sia con mezzi tecnici che con la semplice abilità ed esperienza. Oltre a questo, un detective privato è in grdo di controllare anche i profili delle persone che sospettiamo di avere una relazione con il nostro partner, e anche movimenti sospetti di fondi da conti correnti. Dopo un giusto periodo di sorveglianza, l’investigatore potrà dirvi se i vostri sospetti erano infondati o se, invece, prove alla mano, avevate ragione: e con quelle prove potrete, se necessario, intentare una causa di divorzio con il materiale necessario ad assicurarvi il giusto trattamento.

L’abbandono di auto

In Spagna, solo in garage, abbandonato 75.000 veicoli l’anno. Questo aumenta molto di più se si aggiunge l’ auto che vengono lasciate in una condizione di abbandono in pubblico, specialmente nelle vie e nelle piazze delle città. Abbandonare un veicolo è certamente una pratica che si verifica a causa di ignoranza delle regole da parte dei conducenti. Le cifre lo dimostrano: secondo un sondaggio condotto dalla RO-DES (spagnolo operazioni di smantellamento Rosso) a Valencia, il 40% degli intervistati ritiene che terminare un veicolo nel traffico costa denaro, il 31% non sa e solo uno 21% di capire che è un processo libero.

Questa mancanza di conoscenza – in aggiunta alla falsa convinzione che perdere tempo, denaro e dovrebbero essere ingombrante – è ciò che motiva i proprietari a lasciare il loro vecchio veicolo abbandonato in strada, erroneamente pensando che sia l’opzione più semplice. Tuttavia, è vero il contrario.

L’abbandono di un veicolo su strade pubbliche, anche se all’inizio è facile, lasciare l’auto e non tornare mai più per lui, finirà per essere un problema per il proprietario, dal momento che probabilmente si troveranno ad affrontare il pagamento di una serie di costi e le sanzioni imposte dall’amministrazione comunale. Per le regole di ogni Consiglio Comunale, in particolare, un veicolo non può essere parcheggiata nello stesso posto per un determinato numero di giorni. Pertanto, se un veicolo supera il numero di giorni parcheggiata in contrasto con la legge e il padrone di casa ignorato gli avvertimenti e / o avvisi emessi dalle autorità, è possibile che comunale gru prende il veicolo.

In questo caso, il proprietario deve pagare la multa adeguati per la sosta sui tassi di gru e rimanere fino a quando il proprietario si ritira la vettura.Non solo, dato che il Ministero dell’Ambiente può anche intervenire sulla questione e fare una pericolosa fuoriuscita penalità per il proprietario del veicolo, come una macchina abbandonata è considerato un rifiuto pericoloso perché contiene elementi dannosi per l’ salute e l’ambiente.

L’importo dell’ammenda è variabile ma può raggiungere 30.000 euro. L’abbandono di un veicolo su strade pubbliche non riguarda solo il proprietario, ma emerge anche come un agente molto dannoso per l’ambiente e l’ambiente. Una macchina che ha trascorso a sinistra lungo tempo diventa il fulcro di inquinamento ambientale, in quanto in esso o sotto di esso, spazzatura e rifiuti si accumula e può servire come un nido di topi e infezioni. Anche oltre emergendo come una fonte malsana di pericolo per le persone, macchiare le strade della città e delle aree di parcheggio sminuire gli altri utenti.

Quali sono le alternative?

Se si dispone di un veicolo vecchio, ci sono diverse alternative per il riciclo e lo si scarica, come previsto dalla legge.Ci sono numerosi siti web come Desguacesvehiculos.es o RO-DES , che offrono un servizio di raccolta a casa veicolo gru cancellazione presso la Direzione Generale del Traffico e la consegna del Certificato di distruzione insieme alla bassa definitiva completamente gratuito. E ‘il più conveniente e rapido se il titolare sta cercando di disporre di un veicolo in fretta. C’è anche la possibilità di andare personalmente a lasciare il veicolo ad un Centro Autorizzato di trattamento (CAT). Indipendentemente dall’opzione scelta, uno dei due sarà molto meglio lasciare l’auto e, naturalmente, si ottengono completamente gratuito e agire secondo ciò che la legge richiede.

Miele biologico e miele standard a confronto

Non è necessario essere dei salutisti convinti, fissati con il comprare solamente prodotti biologici e assolutamente naturali, e neppure dei fanatici della dieta alla continua ricerca di alternative più sane al comune zucchero, per porsi la domanda “quale differenza passa fra il miele biologico e il miele comune?” La prima risposta, non c’è dubbio, ha a che vedere con il prezzo: ma a fronte di un costo effettivamente superiore, cosa ci può offrire in più il miele biologico rispetto a un comune vasetto di miele acquistato al supermercato? Ecco un breve confronto per schiarirci le idee.

Miele comune

Il miele comune, che non può fregiarsi della dicitura di “biologico”, è senza dubbio un prodotto tradizionale e naturale, molto più sano di svariate alternative che possiamo trovare sulla nostra tavola… ma non è decisamente un prodotto di qualità sopraffina. Il miele comune che possiamo acquistare al supermercato, infatti, è solitamente quasi del tutto privo di polline, che è l’elemento che invece conferisce i reali benefici all’organismo; oltre a questo, molto spesso è ricco di sciroppo di fruttosio, uno dei principali responsabili delle condizioni di obesità e colesterolo alto, il che ha un impatto negativo fenomenale sull’apparato cardiocircolatorio.

Miele crudo biologico

A fronte di un prezzo maggiore, il miele biologico presenta una differenza essenziale rispetto a quello comune: durante la lavorazione non viene rimossa nemmeno una minima quantità di polline, e non si fa uso di sostanze di sintesi negli alveari. Oltre a questo, le piante presenti nella zona, e dalle quali le api raccolgono il polline, vengono tutte coltivate con metodi biologici. In questo modo, tutte le sostanze benefiche contenute nel miele rimangono senza essere compromesse, e questo fa sì che il miele biologico abbia effetti antietà, combatta le infiammazioni, e faciliti la perdita di peso. Ma non è tutto; questo miele ha anche proprietà antifungine e antivirali, ed è ricco di antiossidanti e vitamine, il che fa sì che abbia ottimi effetti nella riduzione delle allergie e nella rigenerazione cutanea. Molti studi indicano anche degli effetti positivi del miele biologico nell’abbassamento della pressione sanguigna e dei livelli di colesterolo, e perfino un aumento, a seguito del suo consumo, dei livelli di serotonina, una sostanza che innalza il nostro livello di benessere percepito.

Insomma: si tratta di una differenza di prezzo ben ricompensata da qualità benefiche assolutamente

Rasoio dritto: un gradito ritorno

Vi radete? Allora, per quanto possiate avere provato i modelli più tecnologici di rasoio a lama monouso, e i migliori fra quelli elettrici, di qualsiasi marca e fattura, sapete bene che non esiste strumento che lasci la pelle più liscia, e che eviti meglio le irritazioni, dei celebri rasoi da barbiere a lama diritta, che forse molti di noi ricordano dalle prime visite al barbiere, dato che nel tempo ne è purtroppo andata calando la popolarità. Ma per chi ci tiene al proprio viso, sarà bello sapere che il rasoio dritto sta tornando di moda!

È nella prima metà del 1700 che fa la sua comparsa, a Sheffield, il rasoio dritto: lo inventa Benjamin Huntsman, con un successo immediato che si estende a grande velocità in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove, ricordiamolo, rimarrà per due secoli il metodo preferito di rasatura. Per capire bene il quadro della situazione, è bene ricordare che in passato la rasatura personale non era, normalmente, un’abitudine; si era soliti frequentare, con una certa regolarità, un barbiere professionista, la cui funzione primaria – e il cui addestramento – ruotava proprio, ben più e ben prima che al taglio dei capelli, intorno alla capacità di offrire ai clienti una rasatura molto rapida e molto precisa, e naturalmente senza incidenti.

Il famoso rasoio Gillette a lama perpendicolare – quello che oggi conosciamo come rasoio monouso di sicurezza – comparve all’inizio del 1900, e sebbene avesse un costo superiore a quello tradizionale, era anche decisamente più semplice da usare. La rasatura dal barbiere divenne un evento particolare, sempre più raro, sostituito da qualche passata di rasoio ogni mattina in casa propria, e anche l’abilità dei barbieri andò, per mancanza d’uso, facendosi più rara.

Tuttavia, proprio in questi anni vediamo un ritorno significativo del rasoio dritto. Sempre più uomini scelgono di prendersi cura della propria pelle, oltre che del proprio aspetto, e la delicatezza di questo strumento rimane impareggiabile, se ben tenuto. È infatti sufficiente un passaggio quotidiano sull’apposita striscia di cuoio – immagine ben nota a chi frequentava i barbieri – affiancata da un paio di affilature professionali all’anno, per rendere il rasoio uno strumento pressochè eterno, e che continuerà ad offrire risultati eccellenti. Certo, dovremo concentrarci un po’ di più al mattino, radendoci: ma i risultati ne varranno sicuramente la pena!

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